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LITHA
Scritto da divinamente Staff in Curiosità
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13 giugno 2019 - 0 commentiSolstizioestate F02 850x420
IL SOLSTIZIO D'ESTATE

Litha, detto anche Alban Hermin (luce della riva), rappresenta il solstizio d’estate quale momento di passaggio tra il grande dio dell’inverno Agrifoglio ed il dio della Quercia. Litha, noto anche come Notte di San Giovanni o Giorno di Mezza Estate, è soprattutto celebrazione, il Sabbath che preannuncia l’arrivo dell’estate il più lungo giorno di luce dell’anno, dove si festeggia da secoli la potenza del sole. Mentre i giardini ci donano il meglio della loro fioritura e abbiamo più desiderio di stare fuori dalle nostre case alla luce, raccogliamo tutti insieme le nostre forze per benedire la natura che rinasce e ci dona i suoi frutti migliori.

Rituali e cerimonie

A seconda del cammino spirituale che ognuno compie ci sono diversi modi per poter celebrare Litha, rammentando che il senso primo è quello di festeggiare la magnificenza del sole. Per ispirarci alla nostra personale celebrazione ricordiamo che fin dalla notte dei tempi si usava fare un enorme falò celebrativo dove si bruciavano rami, principalmente di querce proprio in onore del dio Quercia. Il fuoco lo si accendeva durante la notte nella quale avveniva la celebrazione, alimentandolo fino in pieno giorno. Le preghiere si focalizzavano sulla potenza del sole e sulla sua centralità nel cielo. Si pregava per la fioritura, ed i futuri frutti. Inoltre erano ricordati tutti gli dei del sole ed in prossimità del 4 di luglio si tendeva ad indirizzate lodi alla libertà, all’unità e all’indipendenza. Le preghiere secondo queste credenze avrebbero favorito i raccolti.

Si facevano cerchi mano nella mano intorno ad un albero se si era in piccoli gruppi, o spirali se il numero dei partecipanti era maggiore. La simbologia del cerchio tiene al suo interno le forze positive e lontano gli spiriti maligni e ancora oggi è di usanza durante queste celebrazioni, come a definire un’area invalicabile di preghiera ed energia.

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Come celebrare Litha

Per ricevere dentro di voi la forza di Litha, mettetevi a piedi scalzi a diretto contatto con la terra nei giorni del 21 e 22 giugno e benedite questa potenza semplicemente toccando con le mani i teneri germogli di giovani piante. Attraverso una vostra benedizione, recitate qualcosa di simile:

“PICCOLE PIANTE, FIORI E GERMOGLI CRESCETE NEL SUOLO.

OH SOLE FIERO, ILLUMINACI CON I TUOI RAGGI DI LUCE E DI CALORE,

BENEDICI OGNUNO DI NOI CON ABBONDANZA E PERMETTI A QUESTE PIANTE DI GERMOGLIARE CON VITALITA’.”

Nella notte del Solstizio d’estate il rituale comincia accendendo un falò (va bene anche una candela azzurra o gialla!) e recitando questa formula:

“OGGI PER CELEBRARE IL SOLSTIZIO D’ESTATE IO ONORO TUTTA LA NATURA.

ORA E’ IL TEMPO DI TAGLIARE CON TUTTI I MALI DEL PASSATO.

CHIEDO AL FUOCO DI BRUCIARE L’INUTILE, IL DOLOROSO, IL DANNOSO…

ORA E’ IL TEMPO DELLA PURIFICAZIONE”.

CHIEDO AL FUOCO DI BRUCIARE TUTTO CIO’ CHE NON MI E’ PIU’ UTILE NEL MIO CAMMINO EVOLUTIVO…

Lasciate che il falò o la candela ardano fino alla fine.

La ruota dell’anno ha girato ancora una volta, la luce è cresciuta per 6 lunghi mesi fino ad oggi. A livello astrologico il sole entra nel cancro che è un segno d’acqua, e questo fa sì che il solstizio d’estate non sia solo tempo di fuoco ma anche di acqua. Infatti in alcune culture europee una ruota o una vera balla di paglia viene infiammata e fatta rotolare da una collina fino ad un corso d’acqua ed una volta che colpisce l’acqua si ha la conferma che il raccolto sarà garantito.

Anche a Stonehenge si celebrava ogni anno il solstizio d’estate e quando il sole al suo culmine illuminava le pietre ricche di cristalli creava, e crea ancora oggi, una sorta di campo magnetico. In Inghilterra nei villaggi rurali si celebra ancora con un grande falò, che ha lo scopo di tenere lontano le entità maligne dal villaggio stesso. In alcune tradizioni, se si salta attraverso un falò senza bruciarsi i vestiti ci si ritiene fortunati per tutto il resto dell’anno. Finito il falò con le ceneri raccolte si componevano amuleti che proteggevano dalla sfortuna, le stesse ceneri sparse sui campi e sui giardini donavano prosperità. 

In questo periodo accendere candele azzurre come l’acqua e gialle come il sole favorisce la meditazione e la contemplazione della natura.

L’erba di San Giovanni

Il giorno del solstizio d’estate è anche il giorno di San Giovanni, il miglior momento per raccogliere le erbe che utilizzeremo durante l’anno, piante come la verbena che favorisce la prosperità e come l’iperico (chiamata anche erba di San Giovanni) che ha proprietà pluri terapeutiche e che appeso sulle porte protegge dalla carestia e diviene un amuleto di protezione.

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